Il mondo degli Agapornis


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Canus

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Coppia di Agapornis Canus

3. Avicoltura

Inseparabile di non facile riproduzione. Resta sempre un po' selvatico e sospettoso anche quando è detenuto da molti anni. Spesso non lo si riesce neppure a vedere perché, se è presente il nido, come vi avvicinate alla gabbia immediatamente vi si rifugia.
Secondo la mia esperienza si sono rivelati più prolifici i soggetti di recente importazione che quelli nati in cattività. Se avete l'opportunità di riprodurlo è interessante osservare il suo comportamento. La femmina, se visitate il nido, si accovaccerà sul fondo fin quasi a scomparire, ma quando vi allontanate comincerà ad emettere un sibilo particolare e lo stesso fanno, se presenti, i giovani.
Unico caso tra gli agapornis, la deposizione è preceduta da un forte odore selvatico che impregna il nido, odore che ricorda molto da vicino quello emesso dai forpus in fase riproduttiva. porta poco materiale al nido e in genere se lo riempite voi, la femmina tenderà a svuotarlo. Si consiglia pertanto di rimettere del materiale una volta terminata la deposizione, perché a cova iniziata essa non tenterà più di svuotarlo.
I canus sono ottimi genitori e i giovani sono portati a sviluppo nell'arco di una cinquantina di giorni. un'altra particolarità del canus è l'immediata identificazione del sesso dei piccoli non appena compaiono le piume e le penne: infatti i maschi avranno la testa grigia e la femmina verde.
A tutt'oggi non ho avuto l'opportunità di vedere alcuna mutazione, anche se corre voce dell'esistenza di una mutazione lutina, il cui prezzo, naturalmente, sarà semplicemente proibitivo!

Descrizione:

Lunghezza cm. 13

MASCHIO - Testa, nuca, collo e parte alta del petto color grigio perla con leggera sfumatura gialla su guance e mento. Dorso e ali color verde scuro.
Basso petto, ventre, fianchi e codrione verde chiaro brillante. Remiganti nere con vessillo verde, sottoala nero. Timoniere centrali ( n. 2 ) verdi con apice nero.
Timoniere laterali (n. 10 ) verdi con zona gialla centrale e fascia nera a tre quarti della lunghezza. Occhio con iride bruna e pupilla nera contornato da un leggero anello di piumette bianche. Mandibola superiore beige, inferiore grigia. Zampe e dita bruno verdastre; unghie nere.
FEMMINA: Zone grigie della testa, della nuca e del collo rimpiazzate dal verde. Sottoala verde



4. Notizie storiche

La prima riproduzione documentata é stata ottenuta, nel 1872, dal noto ornitologo tedesco, Dott. Karl Russ e furono felicemente portati a maturità tre piccoli.
L'importazione del Agapornis canus conobbe un vero boom nei primi anni del 1900, quando n e furono importati in Inghilterra un gran numero. Dalla prima guerra mondiale cessarono quasi Agapornis canus del tutto le importazioni e oggi, solo raramente, questi uccelli sono reperibili nei negozi di animali o presso gli importatori. Per nostra fortuna, però, un certo numero di essi é disponibile presso gli allevatori e ormai quelli presenti nel nostro paese sono quasi tutti nati in cattività.
L’Agapornis canus non ha ottenuto un grosso successo di pubblico forse a causa della sua poco appariscente colorazione e a causa del suo comportamento schivo e timoroso che non invoglia certo ad allevarlo.
Tuttavia, a nostro avviso é un inseparabile interessante proprio per il suo comportamento, per la sua eleganza e per la sua bellezza !


2. Il canus nel suo habitat

E’ originario del Madagascar, ma è stato introdotto a Rodriguez, a Reunion, sulle isole Comore, etc... Frequenta le boscaglie e gli ambienti aperti delle pianure costiere delle pendici montuose fino a 1000 metri di quota. Nelle aride regioni sudoccidentali del Madagascar e localmente distribuito nelle boscaglie semidesertiche e nelle isole Comore
lo si vede spesso nelle vicinanze delle aree coltivate. Vive in piccoli gruppi, tuttavia vengono talvolta avvistati stormi di 50/80 individui. Lo si vede spesso in compagnia di tessitori (Foudia) e cappuccini (Lonchura) mentre cerca semi d’erba sul terreno, granaglie cadute dai treni merci o mentre ruba piccole spighe di riso messe a essiccare nelle vicinanze dei villaggi. E' schivo e, se disturbato, scappa lontano con un volo veloce e diretto. Non si sa molto sulla riproduzione in natura: l’ornitologo Benson sostiene che sulle isole Comore la stagione degli amori coincide con quella delle piogge da novembre ad aprile.

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