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Allevo > Agapornis
1. Presentazione
Di origine africana, l’Agapornis pullarius costituisce una delle nove specie di inseparabili e come l’Agapornis canus e l’Agapornis tarantus, presenta ben evidenti e chiari i segni di dimorfismo ses-suale La sua lunghezza è di circa 15 cm. Di esso si conoscono due sottospecie:
La sola differenza tra le due razze è che la guineense, la più frequen-temente importata, ha groppone di un blu più profondo.
Del tutto irrisolto il problema del rapporto instaurato tra termiti e pullariu dato che, in genere, questi insetti non sono teneri ed inclini a concessione con chiunque. Narra una vecchia leggenda africana che in cambio dell’ospitalità e del calore che il termitaio offre alle uova e ai piccoli di pullarius, quest’ultimo, prima di abbandonare il nido con i suoi figli, lascalle termiti un uovo e l’ultimo dei piccoli.
Da quanto detto sulle differenze somatiche tra maschio e femmina la distinzione dei sesso appare facile ed è facilissimo quando gli uccelli sono in volo e dispiegano i colori delle al coda, groppone, etc.
4. Allevamento e riproduzione in cattività.
Il pullarius, nonostante importato in quantità limitate e non frequentemente, è stato allevato da diversi allevatori in Europa, sopratutto inglesi e portoghesi ma solo alcuni di questi sono riusciti però a farlo riprodurre. Infatti il pullarius non è facile né da acclimatare né da riprodurre in cattività e le maggiori difficoltà di adattamento alla prigionia sembrano dovute alle catture poco guardinghe, ai viaggi disastrosi, agli spaventi e agli stress che gli uccelli subiscono prima di giungere nelle mani dell'allevatore e, non ultima, all’innata timidezza e alla paura che essi manifestano inizialmente per l’uomo, alla diffidenza verso il cibo che viene loro offerto Infatti sono poche le cose che essi accettano: spighe di panico, avena non decorticata, mela scagliola e miglio. In genere subito dopo l’importazione il pullarius evita di cibarsi dalle mangiatoie e non scende mai a razzolare sul fondo della gabbia. Preferisce invece assumeril cibo arrampicandosi sulla spiga di panico o beccando la mela appesa alla volta dell gabbia.
2. Descrizione
Il maschio si distingue dalla femmina per il colore rosso arancio carico (rosso pomodoro che caratterizza la fronte, le guance, le parti superiori della gola e la parte anteriore delle regioni auricolari. L'occhio si presenta circondato da una serie di piumet-te biancastre. Il groppone é di un bello azzurro. Le spalle pre-sentano leggeri riflessi azzurri. Il resto de piumaggio é di un bel verde brillante. Le remiganti primarie hanno le punte nere e nere sono anche le copritrici inferiori. Le timoniere centrali sono verdi, le altre sono gialle alla base e poi a seguire sono rosse, nere e verdi. La colorazione rossa delle timoniere é visibile solo quando nel corteggiamento allarga la coda. Il sottoala é completamente nero. Occh marrone, becco rosso e zampe grigie.
Nella femmina il rosso arancio della regione facciale è meno esteso e più sbiadito, le copritrici inferiori sono verdi, il groppone é leggermente più sbiadito e la spalla presenta leggeri riflessi gialli anziché azzurri. Il sottoala è verde, e questo é il segno più chiaro per differenziare il maschio dalla femmina.
I giovani sono simili alla femmina, anche se con colori un poco più opachi e sbiaditi. soprattutto nella zona facciale dove il rosso arancio tende al giallastro. Anche il becco é più chiaro che negli adulti e alla base, come i giovani Roseicollis, presenta un po’ di nero.
3. Il pullarius nel suo abitat naturale: riproduzione e comportamento
Le regioni abitate dagli Agapornis pullarius sono tipiche zone della savana, caratteriz-zatda aree ad alta vegetazione tra le cui erbe essi cercano i semi necessari alla loro alimentazione: Sorghum halepense e Selerocarya birroca.
Unico tra tutti i congeneri, costruisce il nido nei formicai e nei termitai arboricoli ancor
abitati dagli insetti e posti ad altezze di 12 e più metri. Il pullarius porta nella camera di incubazione, posta alla fine di un tunnel scavato nel termitaio, solo pochi frammenti di materiale erboso dopo averlo preventivamente infilato tra le piume del groppone.
Altra difficoltà è legata alla riproduzione ed è quella dtrovare un nido che in qualche modo si avvicini al termitaio A tal fine sono stati impiegati cassette di legno o fusti di latt riempiti con torba essiccata o con fango secco o anche cosughero. L’uso del sughero è quello che ha dato i miglior risultati.
In Italia le riproduzione documentate dei pullarius sono stat ottenute da Luciano Socci e dal sottoscritto.
Alla schiusa il nidiaceo ha il piumino, il becco e le zampe bianchi. Le unghie sono nere. A circa quindici giorni di età compare una macchia nera sul becco così come avviene a piccolini di Agapornis roseicollis e scompare gradualmente dopo un paio di mesi. Il piumaggio del giovane pullarius è simile a quello della femmina e non sempre il sottoal è indice di sicuro riconoscimento del sesso del giovane. Il colore definito della maschera appare dopo la prima muta che avviene intorno ai 4 mesi di età. Il modo di imbeccare i piccoli e il comportamento dei genitori verso i figli non differiscono da quelli dei congeneri. Lo svezzamento completo dei piccoli avviene intorno ai 50 giorni d
vita.