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Allevo > Agapornis
1. Descrizione:
MASCHIO: Fronte rossa. Nuca, dorso, collo ed ali color verde erba brillante uniforme. Petto, ventre e fianchi verde chiaro. Remi-ganti primarie nere con leggero bordo verde al ves-sillo. Remiganti secondarie e copritrici primarie nere, spallina verde giallastro, sotto ala nero. Timoniere centrali (n.2) verdi con apice nero. Timo-niere laterali (n.10) giallo verde con fascia nera a tre quarti della lunghezza.
Codrione verde. Becco: mandibola superiore rosso corallo, inferiore più chiara. Cera bianco rossastra. Occhio bruno scuro con pupilla nera contornato da sottile anello composto di piumette rosse. Zampe
e dita grigio verdastre. Unghie nere.
FEMMINA: Fronte verde. Sotto ala verde. Occhio anello composto di piumette verde giallastre.
3. Avicoltura:
Le nostre prime esperienze di allevamento dei taranta, risalenti agli anni settanta, non erano esenti da amare delusioni dovute alla morte improvvisa e inaspettata di molti piccoli quando avevano già raggiunto i tre/quattro mesi di vita.
Anche oggi molti allevatori incontrano difficoltà ad allevare questi inseparabili. Spesso, a loro dire, i genitori smettono di alimentare i piccoli alla prima muta. Devo dire che a noi simili problemi non si sono più presentati da ormai molti anni. Dire perché non è facile. Tra le tante strategie messe in atto nel corso degli anni possiamo indicarne alcune: somministrazione frequente di bacche di ginepro, di sali minerali, di lievito di birra, di camole della farina, di rametti di salice ecc..
In un anno una coppia di taranta porta a termine solo un paio di covate e le uova non sempre schiudono tutte.
2. Il tarantus nel suo habitat:
Vive nelle foreste degli altipiani dell’Etiopia centrale tra i 1.300 e i 3.200 metri e scende a quote inferiori alla ricerca del suo cibo preferito: i fichi. Il suo habitat è rappresentato dalle foreste di Ginepro e di Podocarpo, ma viene avvistato anche nelle foreste di Acacia e d Euforbia. Il naturalista Brown riporta che si sposta in piccoli gruppi di meno di 20 individui.
Si nutre di semi, bacche e frutta: e ghiotto dei frutti del Sicomoro (Ficus sycamorus) e delle bacche di Ginepro. Molte osservazioni suggeriscono che la specie abbia una stagione riproduttiva prolungata. Il nido è allestito dalla Agapornis taranta
femmina con materiale vegetale vario, che trasporta tra le penne nella cavità di un tronco. Vengono deposte 3/4 uova a distanza di due giorni l’una dall’altra e la cova inizia con la deposizione del primo o del secondo uovo.